La città di Dallas, una delle aree economiche di maggiore importanza per gli Stati Uniti d’America, è la terza città dello Stato del Texas. Centro di fondazione coloniale spagnola, poi francese per un breve periodo, e poi nuovamente spagnola, dopo una parentesi di controllo messicano, oggi la metropoli gode di una certa vivacità e il suo profilo urbano è caratterizzato dalla usuale sequenza di grattacieli più o meno alti, che sono così tipici del panorama cittadino americano. L’origine del nome di Dallas è ancora oggi dibattuta, e potrebbe rimandare a questo o a quel personaggio politico o comunque di rilievo, che in qualche modo ha avuto a che fare con la storia del centro in questione, il quale si staglia su di un’area precedentemente più selvaggia e poi progressivamente colonizzata dai conquistatori.

Skyline di Dallas

Skyline di Dallas By: DRAMOS19

Talvolta, lo stile moderno e postmoderno dei giganti di cemento e acciaio di Dallas sbalordiscono lo spettatore non solo per la loro altezza, ma anche e soprattutto per la loro forma peculiare. È il caso, ad esempio, di Fountain Place, una delle costruzioni locali più elevate, che incanta con i suoi 220 metri di altezza e stupisce per la geometria simile a quella di un prisma, che quasi conferisce un senso labirintico, di vertigine a chi la osserva. Degni di nota sono pure la Renassaince Tower, che si staglia a ben 270 metri di altezza, e la Bank of American Plaza, il terzo edificio più alto del Texas, dalla forma caratterizzata, per così dire, da mastodontiche listelle di acciaio che si susseguono per tutto lo spessore del grattacielo, denominato tra l’altro The green building per le illuminazioni notturne di colore verde che ne delimitano i bordi.
Notevole è anche l’offerta culturale di Dallas, che ha la sua punta di diamante nel Dallas Museum of Art. L’insigne istituzione museale è un compendio della storia dell’umanità, dal momento che le sue numerose e ricche collezioni ospitano reperti che vanno dalla Preistoria all’Arte Contemporanea. Come spesso accade, notevole è il contributo dell’arte italiana, qui rappresentata dalle opere di Canova, di Canaletto e di altri esponenti dell’arte nostrana, fino a spingersi alla produzione del XX secolo. Fondato ai primi del Novecento, il Museo nasce anzitutto come ricca biblioteca, il cui patrimonio ammonti oggi, a oltre un secolo di distanza, a circa cinquanta mila volumi.
La metropoli del Big D., come viene spesso definita, è legata ad alcuni eventi che hanno segnato profondamente e drammaticamente la storia americana, come l’assassinio di J. F. Kennedy, il 22 Novembre del 1963, e a questo evento luttuoso è stato pure dedicato museo a tema. Balza all’attenzione della memoria collettiva anche l’omonima serie televisiva Dallas, andata in onda per diversi anni e capace di diffonderne la fama nel mondo.
Insomma, possiamo dire che Dallas è una città di notevoli contrasti, dove il consumismo e il materialismo vanno di pari passo alla memoria storica e alla cultura di questi luoghi. Tra i quartieri cittadini, spicca per prestigio la Reunion Complex, un grande complesso di alberghi, tanto nota quanto la Greenville Avenue, dinamica zona che rappresenta un must per gli amanti dello shopping: qui si affollano infatti boutique e vari esercizi commerciali, tra cui spicca The Galleria, un gigantesco centro commerciale alto tre piani e ispirato alla Galleria Vittorio Emanuele di Milano, con oltre 200 negozi sparsi lungo un tragitto di 2 chilometri.
Da non dimenticare, infine, i parchi cittadini che costellano il perimetro urbano. Il maggiore di questi è il Fair Park, fondato nel 1880 e ricco di musei, aree verdi, un planetario e un acquario, unitamente a molte altre manifestazioni che si svolgono lungo tutto l’arco dell’anno.

PER PUNTI

  • Acquario
  • Bank of American Plaza
  • Dallas Museum of Art
  • Fair Park
  • Fountain Place
  • Greenville Avenue
  • Planetario
  • Renassaince Tower
  • Reunion Complex
  • The Galleria
  • The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza