Dublino è la celeberrima capitale della Repubblica d’Irlanda, nonché centro più popolato e importante dell’isola sotto il profilo economico, culturale e politico. Con i suoi oltre 500 mila abitanti, la città è caratterizzata da uno straordinario cosmopolitismo dove ogni turista può ricercare il suo gusto, realizzare le sue aspettative, godere del vivace spirito dell’Isola di Smeraldo. Fondata dai Vichinghi prima dell’anno Mille sulla foce del fiume Liffey, il significato originario del nome è oggi incerto, e tra le ipotesi più importanti vi è quella di “stagno nero”, mentre il toponimo in lingua gaelica, idioma ufficiale non solo del Paese, ma anche dell’Unione Europea, è Baile Atha Cliath che significa “la città del guado dagli ostacoli di canna”… del resto le lingue locali nordiche sono proprio note per la complessa pronuncia e per la lunghezza dei nomi di luogo!

Ha'penny Bridge, Dublino

Ha’penny Bridge, Dublino By: NH53

La storia della città è stata costellata dalla rivalità tra i quartieri settentrionali e meridionali, tradizionalmente definiti Northside e Southside e sede rispettivamente della classe operaia e di quella borghese. Questa è in realtà una divisione fittizia, dal momento che importanti istituzioni si trovano nei quartieri settentrionali, mentre zone popolari non mancano in quelli meridionali. La divisione tra le due parti di Dublino, segnata dal costante fluire del Liffey, risale secondo la tradizione al Duca di Kildare, il quale volle costruire la propria residenza, attuale parlamento irlandese, a sud della zona urbana, pronunciando il fatidico motto: Where I go, fashion follows me!, ovvero “Dove io vado, la moda mi segue”, a indicare che anche gli altri esponenti della noblità locale avrebbero imitato il suo esempio.

Curiosità, queste, da applicare concretamente e plasticamente ai numerosi musei dublinesi, che hanno reso celebre nel mondo una città cantata da uno dei suoi più grandi figli, James Joyce. Tra i massimi esempi di architettura religiosa possiamo annoverare la Cattedrale della Santissima Trinità, la cui primitiva costruzione in legno di antichissima origine è stata poi sostituita dalla riedificazione medievale normanna e quindi sottoposta a restauro, dopo una lunga rovina, nel corso del XIX secolo: oggi la si può ammirare nella austera bellezza tipica delle chiese del Nord Europa. Il potere politico, invece, ha avuto in Dublino una delle sue massime espressioni nel famoso Castello, sorto sulle sponde meridionali del Liffey. Il Castello è stato inizialmente costruito da Giovanni d’Inghilterra all’inizio del XIII secolo, segno forte e evidente del dominio esercitato dalla monarchia britannica sull’isola irlandese. Delle originarie quattro torri a sezione circolare ne sopravvive solo una, denominata Torre degli Annali. Oggi, a seguito della proclamazione dello “stato libero”, avvenuta nel 1922, il Castello è stato consegnato al Governo irlandese e mostra attualmente il frutto di una ricostruzione avvenuta nel XVII secolo, a seguito di un devastante incendio.

Tra i quartieri più rinomati di Dublino vi è poi Temple Bar, vero e proprio must della movida notturna della capitale irlandese e ritrovo di molti artisti di strada durante le ore diurne. La strada prende probabilmente il nome da Sir William Temple, rettore del prestigiosissimo Trinity College nel 1609 che in questa zona ha fatto costruire la propria dimora. Oggi numerosi pub e locali animano quest’arteria cittadina, assai frequentata dai turisti, e tra i più celebre possiamo ricordare il Temple Bar, che ne condivide appunto il nome.

Naturalmente, eleggere a destinazione del proprio viaggio l’Isola Verde significa anche ammirare gli innumerevoli giardini della capitale: il viaggiatore non ha che l’imbarazzo della scelta a tal proposito. Dal Phoenix Park ai National Botanic Gardens, è possibile ammirare la biodiversità locale, che viene gelosamente custodita, rispettata e mantenuta. E non bisogna dimenticare che, seppur in un’area urbana molto popolata, persino un animale ha trovato qui il rifugio ideale per riprodursi: si tratta del salmone atlantico, che perpetua la specie, oltre che nelle acque del Liffey, anche in altri due fiumi di Dublino, il Dodder e il Tolkar.
Insomma, Dublino non è solo guinnes, festa di San Patrizio e globalizzazione. Vi è molto di più, come per ogni buona meta che si rispetti: basta solo disporsi in cammino e in ascolto di un centro di antica memoria e di grande ricchezza umana e culturale.

PER PUNTI

  • Castello di Dublino
  • Cattedrale della Santissima Trinità
  • Cattedrale di San Patrizio
  • Fabbrica della Guinness
  • Festa di San Patrizio
  • Grafton Street
  • Kilmainham Gaol
  • National Botanic Gardens
  • National Gallery
  • Phoenix Park
  • St Stephen’s Green
  • Temple Bar
  • Torre degli Annali
  • Trinity College