Il Regno di Tonga sorge nell’Oceano Pacifico Meridionale, ed è considerato uno dei paradisi tropicali della Polinesia: incastonata a nord della Nuova Zelanda, a est delle isole Figi e a sud delle isole Samoa, è un arcipelago che conta 170 isole, di cui solo 36 sono quelle abitate. E’ chiamato anche “Isola degli amici”per la cordialità che gli abitanti nativi mostrarono ai primi esploratori, un tratto distintivo che la popolazione conserva ancora oggi nell’accogliere i turisti. Il turismo infatti è senz’altro una delle risorse più importanti del paese, che ha visto negli ultimi tempi un forte progresso,tanto che sull’isola di Tongatapu è nato un parco industriale caratterizzato da industrie e artigianato del settore navale. Si tratta dell’isola più grande del regno, che ospita il centro urbano e capitale Nuku’alofa, sede dell’aeroporto internazionale. La capitale è la sede del palazzo reale, costruito in stile vittoriano e situato sul lungomare, ammirabile solo dall’esterno perché chiuso al pubblico. Visitabile invece è la zona circostante: un parco pubblico che al proprio interno accoglie le tombe dei reali di Tonga.

Tongatapu

Tongatapu By: Jon Thomson

Tonga conserva un’aurea magica se pensiamo che è il primo luogo al mondo che vede sorgere il sole, e quindi l’inizio di un nuovo giorno: questo spazio esotico si presenta circondato unicamente dall’oceano, uno spazio incontaminato e puro dove per qualche tempo sarà possibile credere che il tempo non esiste. La sua storia ha inizio nel secondo millennio a.c quando vi arrivarono tribù native dalla Samoa: si diede inizio così ad un’alternarsi di dinastie reali volte ad un dominio imperialistico, il cui sviluppo nel tempo sarà rallentato nella seconda metà del 700’ quando James Cook inserirà l’isola nella rose degli stati colonizzati dai britannici. Solo nel 1965 Tonga conquista la sua indipendenza, proclamandosi come monarchia costituzionale: la famiglia reale infatti oggi detiene il dominio su gran parte delle attività economiche. Nonostante l’influsso britannico nel passato, il regno è riuscito a conservare saldamente le proprie radici rinnovandole con l’adesione alla religione cristiana: il tatuaggio anche se ha perso il suo originario significato ancestrale è tuttavia una tradizione culturale ancora diffusa, insieme alla tradizione orale accompagnata da danze e musica. La popolazione, sempre molto calorosa, sarà ben disposta a farvi scoprire le loro piccole tradizioni e usanze anche gastronomiche: la cucina locale è soprattutto a base di pesce e cocco, insieme a frutta tropicale e verdure.

Al turista che si avventura nell’arcipelago non resta che lasciarsi conquistare dal fascino tutto primordiale che si respira: vulcani, canyon e relitti per chi ama addentrarsi tra gli anfratti della terraferma, barriere coralline e una ricca fauna di pesci per chi ama dedicasi all’esplorazione del mare e dei suoi abissi. Senza dimenticare l’esplorazione delle grotte, sia sulla terraferma che sui fondali marini. E per chi ama stare sempre in forma e in movimento tra le attività sportive più diffuse c’è il kayak, ottimo mezzo di esplorazione di lagune e coste insieme alla classica escursione in barca, che da giugno a novembre permettono di osservare le balene. Ben attrezzati, anche un’escursione a piedi può essere una soluzione alternativa per addentrarsi nella foresta pluviale e raggiungere la zona più vulcanica, oppure i più coraggiosi potranno provare a scalare le pareti delle scogliere marine. Occhio anche a portare a casa qualche oggetto o monile particolare: numerosi sono gli oggetti realizzati a mano in corteccia di cocco, articoli di tartaruga e di conchiglia dalle forme più particolari, insieme ad una vasta gamma di oggettistica in argento.

PER PUNTI

  • Barriere coralline
  • Canyon
  • Captain Cook’s Landing Place
  • Foresta pluviale
  • Nuku’alofa
  • Palazzo reale
  • Tongan National Centre
  • Vulcani