Del suo passato imperiale, San Pietroburgo conserva certo molto, pur avendo vissuto nel corso degli ultimi decenni importanti e indelebili trasformazioni che ne hanno cambiato per sempre il volto. Questa città della Russia, seconda per importanza dopo Mosca, ma porto più importante della Russia, vanta origini regali, essendo stata fondata sulle rive del fiume Neva dallo zar Pietro il Grande, vissuto a cavallo tra XVII e XVIII secolo.

Palazzo d'Inverno e Museo Ermitage di San Pietroburgo

Palazzo d’Inverno e Museo Ermitage di San Pietroburgo By: Jennifer Boyer

Come sempre, una visita volta a cogliere lo spirito di questa città può partire dal ricco centro storico, che racchiude in sé architetture di grande suggestione, già Patrimonio mondiale dell’Umanità protetto dall’Unesco dal 1990. Naturalmente, parlando di San Pietroburgo, il pensiero subito corre al Palazzo d’Inverno e ai fasti artistici custoditi nel celebre Museo dell’Ermitage. Il Palazzo d’Inverno è stato per secoli la residenza ufficiale dei sovrani russi, sino al 1917, quando il potere degli zar è stato rovesciato. Questo era il centro del potere zarista, che in tale edificio aveva finalmente trovato una sede degna di rappresentanza dalla quale governare un Impero dalle dimensioni sterminate. La monumentale costruzione, ampliata e modificata nel corso dei secoli, vede la sua nascita protrarsi dal 1700 al 1800 per mano di diversi architetti, tra i quali spicca per importanza Bartolomeo Rastrelli, la cui arte originale inaugura una nuova versione di Barocco definita “elisabettiana”, dal nome della zarina sua mecenate, Elisabetta di Russia. Sono le stesse dimensione a parlare della monumentalità del Palazzo, se si considera che la facciata principale corre per una lunghezza di 500 metri e una larghezza di 100. Il fasto degli interni è ricondotto a una grande varietà di stili, con una certa preponderanza di quello rococò. Oggi, com’è noto, il Palazzo appartiene al complesso di edifici che costituiscono il Museo dell’Ermitage. Nato nell’Ottocento per la fruizione di pochi eletti – i notabili del Paese – e poi aperto al vasto pubblico dopo la Rivoluzione d’Ottobre, il Museo contiene oggi oltre tre milioni di opere, benché quelli esposti permanentemente siano circa 60 mila. Il nucleo della straordinaria collezione risale al regno di Caterina la Grande, sovrana amante dell’arte e consigliata da illustri uomini quali Diderot e altri grandi esponenti della cultura europea del tempo. Il Museo accoglie i maggiori capolavori dei vari rami dell’espressione artistica, dalla pittura alla scultura, ed è certo superfluo sottolineare l’impareggiabile apporto della tradizione italiana, la quale vede qui esposti i suoi maggiori esponenti in ogni campo, dal Correggio al Caravaggio, dai Maestri del Rinascimento alle meravigliose realizzazioni plastiche di Antonio Canova.

Certo le parole non possono esaurire l’incredibile patrimonio artistico qui raccolto e basti pensare che la sua nobiltà è ulteriormente arricchita dalla nobile sede nella quale queste opere sono esposte. Anche l’architettura religiosa ha in San Pietroburgo alcune delle sue massime espressioni, le cui cupole colorate e le movenze plastiche arcuate rimandano subito ai canoni dell’arte sacra ortodossa. La Chiesa del Salvatore sul Sangue versato, ad esempio, è una delle cartoline più note della città russa. Eretta tra Otto e Novecento, la costruzione ha inizio sotto il regno dello zar Alessandro III sugli stessi luoghi dove era stato precedentemente assassinato il padre di questi, Alessandro II. Le superfici della Chiesa sono quasi interamente ricoperte di mosaici, unitamente a smalti variopinti e piastrelle di ceramica e vetro colorato per un effetto generale di grande cromatismo. Altri elevati religiosi da ricordare sono la Cattedrale di San Nicola, esuberante per la cupola e le ricche decorazione interne in oro (notevoli sono le sue iconostasi), e quella di Sant’Isacco, che rappresenta una delle massime espressioni dell’arte neoclassica e con la quarta cupola più vasta al mondo. Numerosi sono gli esempi dell’architettura e dell’arte moderna qui, a San Pietroburgo, e tutti contribuiscono ad arricchire notevolmente il profilo urbano della metropoli russa. Passeggiando ad esempio lungo la Prospettiva Nevskij, ci si ritroverà immersi e circondati dai più importanti monumenti cittadini, per essere così a diretto contatto con lo spirito di un centro proteso verso il futuro, ma ancora tenacemente legato alle sue origini.

PER PUNTI

  • Arte nella metropolitana
  • Castello Michailovskij
  • Cattedrale di Kazan a San Pietroburgo
  • cattedrale di Sant’Isacco
  • Cavaliere di bronzo
  • Giardini di Peterhof
  • Giardini di Tauride
  • Giro in battello sui fiumi e i canali
  • Incrociatore Aurora ancorato sulla Neva
  • Isola Vasilevskij
  • Museo Russo
  • Palazzo Anichkov
  • Palazzo Beloselsky-Belozersky
  • Palazzo d’Inverno
  • Palazzo di Yusupov
  • Palazzo Mariinsky
  • Palazzo di Marmo
  • Palazzo Menshikov
  • Palazzo Stroganov
  • Reggia di Pavlovsk
  • Teatro Mariinsky