L’Oceania è ricca di deliziose località, che rappresentano delle perle rare da non farsi assolutamente sfuggire: l’occasione di evadere da ritmi frenetici per tuffarsi in uno spazio che ricorda all’uomo la bellezza del territorio con la sua flora e la sua fauna, luoghi in cui il progresso non ha ancora oscurato l’aspetto più autentico e primordiale del mondo. Un viaggio a Suva può trasformarsi in una piacevole riscoperta delle proprie origini antropologiche, oltre che un meraviglioso soggiorno turistico.
Capitale delle isole Figi, Suva sorge sulla costa sud-orientale dell’isola di Viti Levu ricoprendo non pochi record: non è solo la città più popolosa delle note isole, ma ne è anche il maggior centro commerciale e politico. Come se non bastasse è anche il più grande centro urbano del Pacifico, escludendo l’Australia e la Nuova Zelanda.

Suva

Suva By: kyle post

Suva nasceva come un piccolo villaggio, la cui costante espansione l’ha resa la città che possiamo ammirare oggi: nel 1902 viene costruita la caratteristica cattedrale cattolica del Sacro Cuore, mentre nel 1914 sorge uno dei primi Hotel, il Grand Pacific Hotel che sarebbe diventato uno dei migliori alberghi del Pacifico Meridionale. A quell’epoca i rapporti tra indigeni ed europei erano così limitati che fino al 1926 fu istituito un coprifuoco per i non europei dopo le ore 23. Nell’area urbana di Suva coesistono un’anima più antica e una più recente. La prima accoglie il noto Museo delle Figi che custodisce un’importante e ricca collezione di reperti antropologici e storici, legati al patrimonio culturale delle Isole Figi. La seconda anima invece è tendenzialmente una zona universitaria che accoglie un campus che è il più grande dell’Università del Pacifico del Sud. Da non farsi sfuggire in questa zona la visita alla Biblioteca Centrale, costruita nel 1909 grazie al finanziamento dell’industriale americano Andrew Carnegie.
Di grande attrattiva è il lungomare, dove ci si può abbandonare a delle lunghe e piacevoli passeggiate, ma senza dimenticarsi di addentrarsi anche per i parchi naturali: ve ne sono davvero tanti a Suva, e tra quelli aperti di recente merita particolare attenzione il Takashi Suzuki Garden e i Thurston Gardens, nei quali è possibile ammirare la flora più bella e vasta del Pacifico. Per spostarvi puntate sul trasporto pubblico interno, che oltre ad essere ben radicato è anche economico: vi permetterà inoltre anche di familiarizzare con gli abitanti del luogo. Gli autobus infatti fermano in diversi villaggi lungo il percorso. Se la vostra curiosità però vi spinge a voler fare un giro per l’isola di Viti Levu, troverete un fedele alleato nei traghetti che sono molto affidabili e sicuri.
Una tappa da non farsi sfuggire è il Suva Municipal Market, dove potrete trovare una variegata scelta di frutti esotici, verdure, la kava, utilizzata per ottenere la tipica bevanda del luogo, e ancora pesce, frutti di mare e spezie.
Parlando di cibo e cucina, a Suva ci sono tante curiosità gastronomiche da non lasciarsi sfuggire: la prima è la già citata Kava, una bevanda dal sapore antico e a base di erbe che per gli abitanti del luogo ha una grande importanza perché ne ricorda le proprie origini etniche, gustosi piatti a base di carne e pesce fritti nell’olio di cocco e alcune specialità tipiche. Tra queste c’è il kakoda, pesce al latte di cocco e limone verde, e il duruka, un asparago locale. L’ideale sarebbe partecipare ad uno dei banchetti organizzati dalla comunità locale, che ama avvolgere i cibi in foglie di banano e cuocerli a vapore su pietre incandescenti per sei-otto ore.

PER PUNTI

  • Biblioteca Centrale
  • Campus
  • Cattedrale cattolica del Sacro Cuore
  • Grand Pacific Hotel
  • Lungomare
  • Museo delle Figi
  • Suva Municipal Market
  • Takashi Suzuki Garden
  • Thurston Gardens