Rinata dalle macerie della seconda guerra mondiale e delle proprie ceneri come una fenice, Varsavia oggi è la città più popolosa della Polonia e sua capitale. Dalla caduta del comunismo sovietico la città ha iniziato un processo di rinnovamento che l’ha portata ad essere la forza motrice del paese. Si è puntato molto sulla cultura e sulle proprie origini costruendo quindi importanti teatri e spazi culturali che hanno reso Varsavia più vitale che mai. Sicuramente la zona più interessante della città è la Stare Miasto, la Città Vecchia che purtroppo di antico non ha quasi niente, ma tutto è stato ricostruito seguendo il progetto originale infatti visitando questo quartiere vi sembrerà davvero di passeggiare tra monumenti e palazzi storici. In Plac Zamkowy, proprio all’ingresso della Città Vecchia, svetta in tutta la sua altezza la Colonna di Sigismondo, eretta in onore del re che decise di trasferire la capitale da Cracovia a Varsavia.

Varsavia dall'alto

Varsavia dall’alto By: Emanuele Longo

Nella stessa piazza si trova anche il Castello Reale, un tempo sede dei regnanti polacchi e successivamente del Parlamento. Anche questa costruzione fu completamente distrutta dai nazisti durante la “rivolta di Varsavia”, tuttavia gli arredi interni sono quelli originali. Forse è anche per questo motivo che da sempre il castello è simbolo di vigore ed indipendenza nazionale. Collegata al palazzo da un lungo corridoio costruito per volere dei reali è la Cattedrale dedicata a S. Giovanni Battista, luogo adibito all’incoronazione e ai funerali dei re. Proprio qui davanti è stato eretto il monumento alla rivolta citata poc’anzi in cui sono raffigurati i soldati della Armania Krajowa ovvero l’esercito dei combattenti. Varsavia conserva ancora qualche ricordo del periodo bellico come il Ghetto che oggi si trova nel quartiere di Muranow e che un tempo era circondato da un alto muro che impediva agli ebrei che vi erano rinchiusi di uscirne. Gli edifici sono ancora quelli tipicamente comunisti, un luogo da scoprire camminando, un luogo che ancora oggi fa pensare.

Passeggiando tra le vie lastricate di ciottoli arriverete alla Rynek Starego Miasta ovvero la Piazza del Mercato, luogo di festeggiamenti e fiere, soprattutto nel periodo invernale durante il quale vengono allestiti i tradizionali stand natalizi. Al centro della piazza noterete la Statua della Sirena armata di spada e scudo, simbolo di Varsavia. La leggenda infatti vuole che questa sirenetta, sorella di quella che si trova a Copenhagen, arrivò in città risalendo la Vistola, il fiume che scorre dentro Varsavia. Fu fatta prigioniera da un mercante che voleva ricavarci denaro ma fu prontamente salvata dagli abitanti della città ai quali promise protezione nel caso in cui ne avessero avuto bisogno.

La Città Vecchia è collegata a quella Nuova dal Barbacane, una torre difensiva di mattoni rossi circondata dai bastioni progettata da un architetto italiano. Attraverso questo passaggio quindi arriverete alla Cittadella, una fortezza fatta costruire dallo Zar russo come carcere per i politici incriminati.
Nella periferia di Varsavia si trova un vero e proprio gioiello architettonico e uno dei più importanti monumenti del barocco polacco, il Palazzo di Wlanow. I suoi interni sono composti dall’eredità di tre epoche diverse ed ospitano la Galleria dei ritratti dei monarchi e delle grandi famiglie aristocratiche. Tutto intorno al Palazzo si estendono dei bellissimi e coloratissimi giardini con diversi stili che vanno da quello italiano barocco a quello all’inglese e neo rinascimentale. Il tutto è impreziosito da uno scintillante lago e un ruscello con piccole cascate.

PER PUNTI

  • Barbacane
  • Castello Reale
  • Cattedrale di S. Giovanni Battista
  • Cittadella
  • Colonna di Sigismondo
  • Ghetto
  • Giardini
  • Palazzo di Wlanow
  • Plac Zamkowy
  • Rynek Starego Miasta
  • Stare Miasto
  • Statua della Sirena

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